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Questo è il mio film. Cosa significa fare cinema nell’epoca in cui tutti fanno film. Workshop di regia con Andrea Caccia.

 

 

Cosa: un workshop residenziale di 3 giorni. Un modo unico per imparare lavorando e confrontandosi con chi fa cinema di mestiere.

Chi: Andrea Caccia, uno tra i più talentuosi filmmaker italiani.

«Uno dei pochi capace di declinare l’antico amore per il cinema come impronta del reale con lo scenario delle nuove tecnologie. Il suo è cinema come apertura, come ricerca, come traccia, come sperimentazione continua, come divorante passione per il “deserto del reale”. Scuola Zavattini, tendenza fratelli Dardenne». Gianni Canova, su Micromega, parla di Andrea Caccia come di uno dei 3 migliori registi del cinema italiano presente e futuro.

Quando: da giovedì 13 a sabato 15 settembre 2012. Le giornate saranno di 6 ore e saranno seguite dalla visione e discussione di un film del regista. Il ritrovo sarà giovedì 13/09 alle ore 9:15 presso l’Eremo del Monte Barro. La chiusura del workshop sarà sabato 15/09 ore 20:00.

Dove: nella splendida cornice del Parco del Monte Barro, a Galbiate, provincia di Lecco.

Quanto: il contributo di partecipazione è di 200€, comprensivo di vitto e alloggio.

Organizzato da Associazione DinamoCulturale con il contributo della Fondazione della Provincia di Lecco e del Gruppo Credito Valtellinese nell’ambito del progetto LEUCInema.

Programma:
Orario: 10-13 | 14-17
dalle 18 visione di film di Andrea Caccia.
All’interno di ogni giornata, la discussione teorica verrà integrata con la visione di sequenze di cinema inerente al tema del workshop e da esercitazioni sul campo, finalizzate alla comprensione delle dinamiche di regia essenziali per la realizzazione di un film.

Giovedì 13 settembre – L’idea, la scrittura, la preproduzione

Contenuti:
– Chi è il regista? Competenze, doveri, responsabilità della regia documentaria.
– Da dove viene l’ idea? L’idea come tessitura, mappa di riflessioni sul reale.
– L’ avvicinamento al film. Come la realtà trasforma le idee.
– Quale scrittura per il cinema documentario? Verso una sceneggiatura permeabile.
– La preproduzione. La strategia produttiva. La misura del budget.
– Quando inizia il film?
– Visione di LA VITA AL TEMPO DELLA MORTE (2010. Col./BN. 82’)

Venerdì 14 settembre – Le riprese

Contenuti:
– Il regista rabdomante. Il set da luogo mentale a spazio reale. I sopralluoghi.
– La scelta degli strumenti. Il valore del supporto.
– Dare forma(to) allo sguardo. Il mezzo come catalizzatore di elementi del reale.
– Il regista e l’operatore o il regista operatore? La scelta dell’ azione.
– Cosa succede fuori dal campo visivo? Il profilmico.
– Le riprese. Il decoupage mentale.
– In anticipo o in ritardo? Come si misura la verità?
– La regia “contro” il piano di lavorazione.
– La regia come rimessa in discussione del regista.
– Quando finiscono le riprese?
– Visione di VEDOZERO (2010. Col. 77’)

Sabato 15 settembre – Il montaggio e la postproduzione

Contenuti
– La scoperta del girato. Decantazione, visione e analisi.
– Il calvario del montaggio. La messa in fila.
– Cosa ho girato?Il confronto con lo sguardo del montatore.
– La scrittura in montaggio. Dare forma al film.
– Alla ricerca di una verità. Il rapporto tra suono/immagine e senso.
– Quanto deve durare il film? La misura giusta.
– La coda lunga della post-produzione: quando finisce il film?
– Visione di MI PIACE QUELLO ALTO CON LE STAMPELLE (2011. Col. 56’)

Regolamento:
Il Workshop è aperto a chiunque abbia un proprio mezzo di ripresa e una conoscenza di base del linguaggio cinematografico. Il numero minimo di partecipanti per garantire la partenza del workshop è 10, il numero massimo di iscrizioni che verranno accettate è 15. L’iscrizione si considererà valida solo al momento del pagamento. Il contributo di iscrizione verrà rimborsata
interamente qualora non venisse raggiunto il numero minimo di iscrizioni.
Per garantire un livello quanto più possibile omogeneo, è prevista una selezione sulla base dei CV dei partecipanti.
La candidatura per l’iscrizione dovrà avvenire tramite mail a dinamoculturale@autistici.org, con oggetto “Progetto LEUCInema – Workshop” e con il Curriculum Vitae del candidato in allegato. Le candidature si chiuderanno il giorno 15/08.
Entro il 30/8 il candidato riceverà la conferma dell’iscrizione.
Il pagamento della quota di partecipazione di 200€ dovrà pervenire entro il 7 settembre 2012.

L’iscrizione sarà considerata definitiva solo al momento della ricezione del bonifico.

La quota comprende:
• Due pernottamenti (13/9 e 14/9) presso la Palazzina Balassi, Eremo del Monte Barro
• Servizio di pensione completa (colazione, pranzo, cena)
• Workshop di 6h/gg. seguito dalla visione di film del regista e discussione

La quota può essere corrisposta unicamente mediante bonifico bancario:
Associazione Dinamo
Credito Valtellinese
IBAN: IT98G0521622900000000013111
Causale: Progetto LEUCInema – Workshop

Riepilogo scadenze:
• entro 15/08/2012 – invio candidatura con CV
• entro 30/08/2012 – conferma iscrizione da parte di DinamoCulturale
• entro 07/09/2012 – bonifico

Informazioni:
dinamoculturale@autistici.org
Giulio Sangiorgio – 3343033007
Andrea Panizza – 3290210071

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Cinetica 2012 – Rassegna cinematografica sull’etica di fine vita

CINETICA 2012 – RASSEGNA CINEMATOGRAFICA SULL’ETICA DI FINE VITA

ACMT e Dinamo presentano CINETICA 2012, rassegna cinematografica sull’etica di fine vita organizzata con Il Nespolo e Associazione Fabio Sassi, associati alla Federazione Cure Palliative, con il patrocinio ed il contributo della Provincia di Lecco e il patrocinio di Comune di Lecco, Azienda Ospedaliera Provincia di Lecco e ASL Lecco.

4 appuntamenti, 4 proiezioni di opere cinematografiche selezionate per la loro capacità di porre interrogativi etici ed indurre riflessioni sulla nostra vita, principalmente, e dunque anche sulla patologia e sulla morte, sulla cura e sulla solidarietà, sul rapporto tra la nostra società e l’individuo malato. Ogni proiezione sarà accompagnata da un critico cinematografico (Giulio Sangiorgio, Film Tv) e da illustri ospiti del settore sanitario o sociale, per introdurre e poi dibattere sui temi proposti dal film. Scopo dell’iniziativa è infatti stimolare e sensibilizzare a discorsi che si tende a eludere, confrontandosi con i punti di vista e i filtri rappresentativi di un’arte universale come il cinema.

Questo il calendario delle proiezioni ad ingresso gratuito, da martedì 8 maggio a lunedì 28 maggio 2012, in Sala Ticozzi, via Ongania 4, Lecco. Alle ore 21.

Martedì 8 maggio

La prima cosa bella di Paolo Virzì (2010)

Affresco familiare nelle forme fauste e rivivificate della commedia all’italiana. Da un maestro del cinema popolare, il film selezionato dall’Anica per rappresentare  l’Italia agli Oscar 2010 è un divertente e commuovente squarcio di Storia personale e sociale, una generosa rappresentazione di quella cosa che chiamiamo vita.

Ospite: Dr.ssa Margherita Pozza, psicologa e psicoterapeuta

Martedì 15 maggio

Sette opere di misericordia di Gianluca e Massimiliano De Serio (2011)

Esordio nel lungometraggio di due videoartisti e documentaristi italiani premiati ovunque, narra al di là di ogni pregiudizio di due persone ai margini nella Torino perferica di oggi: un malato terminale e una giovane clandestina moldava.  Presentato e acclamato al Festival di Locarno 2011.

Ospite: Dr. ssa Grazia Dell’Oro, autrice del libro Non solo badanti, 2011, edizioni Sensibili alle foglie

Martedì 22 maggio

Mi piace quello alto con le stampelle di Andrea Caccia (2011)

Nato da un’idea della Fondazione Magica Cleme, in collaborazione con l’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, l’Azienda Ospedaliera San Gerardo di Monza e il Centro per l’eLearning e la produzione multimediale dell’Ateneo, un’opera documentaria sul rapporto tra adolescenti e malattia, girata dal talento fuori da ogni retorica di Andrea Caccia, 

Ospiti: Andrea Caccia, regista

Dr. Momcilo Jankovic, Responsabile dell’unità operativa day hospital di ematologia pediatrica dell’ospedale San Gerardo di  Monza

Lunedì 28 maggio

Melancholia di Lars Von Trier (2011)

Da uno dei più controversi registi europei, un film sulla Fine del Mondo. E su come affrontarla. Lars Von Trier, nuovamente, dà forma artistica al proprio male di vivere, girando un’opera potente e sublime sulla depressione, sul rapporto tra nucleo sociale e individuo malato, sull’arte come espressione taumaturgica. Un capolavoro espressionista ed esistanzialista, premiato a Cannes per l’interpretazione di Kirsten Dunst.

Ospite: Professor Mario Mozzanica

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