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“Uomini, anni, vita”. La memoria del genocidio armeno. Sabato 24 aprile, ore 21, Sala Polifunzionale del centro sociale di via dell’Eremo 28.

 
 
 
Il prossimo 24 aprile Dinamo Culturale proietterà a Lecco "Uomini, anni,
vita", il film di Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi che diede il
titolo all’iniziativa dedicata dall’associazione alla memoria del
genocidio armeno.


Nella data in cui convenzionalmente si fa
risalire l’inizio dello sterminio, il ricordo di quei giorni è affidato
al più importante documento filmato dedicato a quegli eventi. L’arte dei
cineasti italiani più celebrati all’estero (persino il MOMA ha dedicato
loro una personale), affronta, nei 70 minuti del film, fondamentali
pagine di storia, con rigore e purezza che appassionano.

Dice
Morando Morandini:

Attraverso materiali filmati, quasi tutti
inediti, trovati negli archivi dell’ex Unione Sovietica (e in piccola
parte in quello dell’esercito britannico), pazientemente restaurati,
risistemati, rifotografati, rimontati, i due autori di Dal Polo
all’Equatore (1986) hanno ripercorso le tappe principali del popolo
armeno (cui appartiene la famiglia di Y. Gianikian), condannato alla
disperazione e all’esilio. Si va dal massacro del 1915 nella Turchia
orientale, il primo genocidio del Novecento, al disperato esodo degli
armeni nel 1918 dal Kharabagh e dall’Azerbaidjian russo, archetipo di
tutte le obbligate diaspore del secolo. Sfilano immagini della Russia
zarista con una cerimonia del 1906 a Pietroburgo per il terzo centenario
della dinastia Romanov; di un giovanile Stalin sorridente durante una
manifestazione a Mosca; di pescatori e contadini armeni al lavoro nella
nuova Repubblica socialista d’Armenia. E un film di montaggio senza
commento, con poche didascalie informative, accompagnato dallo Stabat
Mater di Pergolesi. Emozionante, coinvolgente, ma anche di stimolo per
reimparare a vedere. E a ricordare. Il titolo è lo stesso delle memorie
di Ilja. G. Erenburg (1891-1967).

Dal comunicato della due
giorni
dedicata al genocidio:

[…] Controverso perché tuttora
oggetto
di pesanti critiche e negazioni; oscuro perché, a distanza di quasi un
secolo, non siamo ancora in grado di definire chiaramente modalità ed
entità di questo crimine immane commesso nel silenzio dell’allora
comunità internazionale provata dalla ferocia della Prima Guerra
Mondiale. Di più, meno di trent’anni dopo, Adolf Hitler lo prese come
stimolo ed esempio per mettere in pratica la propria follia: nell’agosto
1939, poco prima di aggredire la Polonia, per vincere le titubanze dei
suoi collaboratori a proposito dei suoi piani di sterminio, disse loro
espressamente “Chi si ricorda più del massacro degli armeni?”

Primo
genocidio del XX secolo, esso fu attuato dal governo turco guidato dal
movimento nazionalista dei “Giovani Turchi” il quale si pose come
obiettivo politico la creazione di una sorta d’impero che inglobasse
tutte le popolazioni di origini turche. L’enclave armena – presente sul
territorio della Turchia orientale da più di 2000 anni – rappresentava
un ostacolo che poteva essere superato solo con la sua eliminazione
fisica. Tra il 1915 e il 1922, circa un milione e duecentomila (ma la
cifra non è assolutamente accertata) armeni morirono in seguito a feroci
violenze. I più “fortunati” per fame, malattie, privazioni.

A
oggi solo una ventina di Paesi hanno riconosciuto il massacro (tra cui
l’Italia) e in Turchia parlare di “sterminio” con riferimento a ciò che
subirono gli armeni, è ancora considerato reato. Da qui la necessità di
dare spazio e prendere posizione in un dibattito più che mai aperto.
L’attualità ci narra le difficoltà del processo negoziale in corso tra
la Repubblica armena e quella turca: lo scorso 10 ottobre i capi della
diplomazia dei due Paesi hanno firmato una serie di accordi per tentare
di normalizzare le relazioni. Il valore storico di questo gesto è ancora
tutto da scoprire e i prossimi passi saranno di un’importanza
fondamentale verso il riconoscimento di ciò che avvenne novantacinque
anni fa. Ma la strada, finalmente, è aperta.

Evento
organizzato
da

COMUNE DI LECCO Settore Biblioteca

ASSOCIAZIONE
DINAMO
CULTURALE

evento speciale di "Capire la storia del cinema"

CON
IL CONTRIBUTO DI

Arci Lecco
Antica Trattoria La casa di Lucia

capirelastoriadelcinema.blogspot.com
dinamoculturale.noblogs.org

 

Link all’intervento redatto da Baykar Sivazilyan:
http://docs.google.com/Doc?docid=0AZWU-PRq7peTZGZuNGd3dDJfNmhzazd6a2Yy&hl=en

Link al blog dell’evento: http://www.armenia2010.org/2010/02/05/la-conferenza-di-baykar-sivazliyan/

 

Posted in capire la storia del cinema.